giovedì 28 gennaio 2010
Nuova schiusa... piccoli al secondo giorno di nuoto libero!
I genitori sono molto dediti ad accudirli e per ora tutto procede per il meglio...
lunedì 4 gennaio 2010
AREATORE
Questo articolo, oltre a descrivere questo indispensabile accessorio, vuole essere una fonte di chiarimento sulla reale utilità dell’areatore in acquario alla luce della mia personale esperienza e dalle informazioni assunte da varie fonti tecniche.
A differenza di quanto molti credono, l’areatore non produce ossigeno ma è semplicemente una pompa che grazie alla rapida vibrazione di una membrana di gomma, inietta aria (prelevata all’ambiente circostante) a bassa pressione all’interno di un tubicino di gomma per fluire così in acqua.
Al fine di rendere più efficiente la distribuzione dell’aria, all’estremità in uscita, viene posizionato un apposito “diffusore” che viene comunemente detto “POROSA” o “PIETRA POROSA”; la sua funzione è quella di scomporre l’aria che normalmente uscirebbe in forma di grosse bolle, in tante piccole bollicine, aumentando la capacità di muovere l’acqua per trasportarla in superfice.
L’effetto generato, è quello di creare un movimento continuo d’acqua evitandone il ristagno in zone non raggiunte dal flusso d’acqua del filtro, e di generare uno spostamento d’acqua verso la superficie dove avviene lo scambio gassoso che produce una maggiore ossigenazione (e d’altra parte una dispersione di anidride carbonica).
E’ importante sottolineare che questo tipo di diffusione dell’aria, non contribuisce all’ossigenazione diretta dell’acqua, visto il brevissimo tempo di permanenza delle bollicine in acqua che non consente uno scambio gassoso ottimale. La vera azione di ossigenazione avviene grazie al movimento ascensionale prodotto nell’acqua che a contatto con l’aria ottiene un maggior assorbimento di ossigeno.
Esistono areatori di varia portata e soprattutto di varie qualità, la scelta dipende molto dalle dimensioni della vasca dove verrà utilizzato e dalla silenziosità che si desidera ottenere. Normalmente a costo più alto corrispondono prodotti più silenziosi e affidabili. I consumi risultano molto contenuti e si aggirano mediamente su 2-8 Watt.
L’uso dell’areatore è indicato soprattutto nei periodi dove la temperatura raggiunge temperature elevate (estate) per sopperire alla diminuzione di ossigenazione, oppure per disperdere rapidamente eccessi di CO2 pericolosi per i pesci, o in qualsiasi altro caso di emergenza che richieda un aumento dello scambio gassoso e una maggiore movimentazione dell’acqua. Non è consigliato l’utilizzo costante e prolungato in caso di vasche molto piantumate in quanto, l’azione di dispersione della CO2 sarebbe deleteria per la vita delle piante stesse.
Spesso viene utilizzato anche per il funzionamento dei così detti “filtri ad aria”. Pompando l’aria all'interno di un tubo immerso in acqua, le bolle d'aria spingono verso la superficie parte dell’acqua, creando così un ricircolo all'interno del tubo (che potrà essere caricato con materiali filtranti) che varia in base alla potenza dell’areatore.
lunedì 30 novembre 2009
Allestimento cubo riproduzione
Ho rimosso il filtro interno e lasciato il solo filtro esterno al fine di eliminare completamente il problema delle "bocchette assassine" che mi hanno risucchiato i piccoli la prima volta e che se schermate creano problemi di flusso d'acqua nel filtro setesso.
Ho realizzato una schermatura che raccolga tutti i tubi di pescaggio e che distribuisca il flusso e allo stesso tempo lo filtri senza rischi per i piccoli...
Ho deciso di eliminare anche il riscaldatore visto che alcune larvette sono morte proprio perchè si posizionavano su di esso, al suo posto ho inserito un riscaldatore esterno Hydor che ad oggi si è dimostrato molto più efficiente di quello interno con una costanza della temperatura anche quando la temperatura ambiente è scesa...
Ho implementato un sistema di cambio automatico goccia a goccia posizionando una vasca di raccolta dove inserisco acqua di osmosi+sali sopra un armadio adiacente la vasca, collegato una cannula con rubinetto che mi consente di regolarne il flusso. Ho poi inserito il tracimatore artigianale di mia realizzazione (vedi altro topic) per lo scarico dell'acqua.
In questo modo posso garantire un ottima qualità dell'acqua anche durante il periodo riproduttivo senza disturbare i pesci e senza creare rischiosi sbalzi di valori.
Ho adottato come sistema di illuminazione una striscia al LED con alimentatore dimmerabile, questo mi consente di creare situazioni di luce soffusa molto amata dai discus e che consenta di lasciare una luce minima 24h su 24h
Infine ho modificato la mandata in vasca per ridurre la turbolenza generata costruendo una Spray Bar artigianale con un tubo in PVC forato.
La coppia è già stata trasferita nel cubo, ora confido in un buon esito della prossima schiusa...
domenica 8 novembre 2009
TRACIMATORE ARTIGIANALE - REALIZZAZIONE...
Materiali utilizzati:
- tubi 16 mm in pvc (circa 1 metro)
- 5 curve pvc
- 1 T pvc
- colla per pvc
- rubinetto per interruzione scarico (per eventuale manutenzione)
Alcune foto:
TRACIMATORE ARTIGIANALE
A tal fine ho realizzato un tracimatore d'acqua artigianale con dei semplici tubi che sfrutta il principio dei vasi comunicanti. Con questo metodo, utilizzabile anche per vasche dotate di SUMP, si evita di forare la vasca ottenendo comunque un sistema di tracimazione che, anche in caso di blackout rimane sempre innescato...
Questo è il progetto:
giovedì 22 ottobre 2009
2° GIORNO DI NUOTO LIBERO
mercoledì 21 ottobre 2009
martedì 20 ottobre 2009
Primi passi...
Un filmato vale più di mille parole...
sabato 17 ottobre 2009
Nuova schiusa ...
La covata è molto numerosa, si contano più di cento codine...
Ecco un breve filmato ed una foto della coppia, purtroppo le larvette sono in una posizione in cui non è facile riprenderle...






